Mese: Novembre 2021

Ganymedian Meltdown: #8 Sneak Peek

#meetthecharacter Parte 5 (di 5) – SAHASRA GANGULI
Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli e finalmente presentiamo l’ultima (ma non in ordine di importanza) protagonista di “Ganymedian Meltdown”: Sahasra Ganguli. Un metro e sessantacinque di rabbia e voglia di riscatto, Sahasra è uno degli esponenti giovani di spicco del movimento degli Insorti del ’10. Detesta le mezze misure e, se fosse per lei, l’assalto ai vertici della Hecates Inc., che soffocano Heosphoros, sarebbe già avvenuto da tempo.

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Ganymedian Meltdown: #7 Sneak Peek

#meetthecharacter Parte 4 (di 5) – SHI-WOO JUNG
Continua la presentazione dei protagonisti di Ganymedian Meltdown, il mio romanzo di prossima pubblicazione! È la volta dell’altro “antagonista” della storia, l’affascinante ma indolente Presidente Esecutivo della Hecates Inc. A causa dei suoi gusti bizzarri e costosi e dei suoi modi eccentrici, Shi-Woo si è guadagnato la fama di uomo “folle” e inetto, un burattino nelle mani della ben più energica Presidente del Consiglio di Sicurezza, Liwayway Dimasalang.

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Ganymedian Meltdown: #6 Sneak Peek

#meetthecharacter Parte 3 (di 5) – ALEXAVIER NGUYEN
Dopo una settimana di pausa torniamo per svelare il terzo protagonista di Ganymedian Meltdown! Alexavier è il fratello minore di Charlotte e i due non potrebbero sembrare più diversi: alto e snello lui, bassa e paffuta lei, Alex ha l’anima dell’esploratore, mentre Lottie preferirebbe restare chiusa in casa tutto il giorno. Alexavier è determinato a mettere in discussione lo strapotere della Hecates Inc. e a sfidare a viso aperto la Presidente del suo Consiglio di Sicurezza, Liwayway Dimasalang.

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Perché i manga hanno la stessa dignità dei libri (e vanno letti e studiati per essere capiti)

[Il 1° Novembre Corriere della Sera ha pubblicato un editoriale firmato da Walter Veltroni: “Perché i manga hanno conquistato i nostri ragazzi“.
In poco più di 800 parole l’ex-sindaco di Roma cercava di spiegare il “fenomeno manga” e provava a capire perché i “nostri ragazzi” sono stati conquistati dall’intrattenimento made in Asia: dai manga giapponesi agli show sudcoreani al k-pop.
Al netto della buona volontà, purtroppo quell’articolo si è rivelato un coacervo di luoghi comuni sul fumetto giapponese e su alcuni fenomeni della cultura pop contemporanea – con improponibili accostamenti fra manga, k-pop e Squid Game, che come unico minimo comun denominatore hanno la provenienza: il continente asiatico.
Seguendo le newsletter del Corriere e notando immediatamente questo articolo, da persona che ama e studia i manga mi sono sentita in dovere di rispondere alla redazione del giornale. Credo fermamente che un giornalismo di qualità debba dare spazio alle voci di chi studia un determinato fenomeno, se vuole fornire risposte chiare e informate.

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