Categoria: Fumetti

Kill Six Billion Demons (2013 – In prosecuzione)

Innanzitutto: cos’è Kill Six Billion Demons? K6BD è la storia di un viaggio, come accade spesso nel fantasy. La storia di un viaggio e di una scoperta di sé e del mondo che ci circonda, delle contraddizioni intrappolate nella nostra mente e nelle regole dei sistemi che ci governano.

Quello che accade a Allison, ventitreenne che fa la barista e ha una laurea in filosofia, quando viene catapultata dalla stanza di un dormitorio a una megalopoli al centro del multiverso, non è solo un’avventura per tornare alla deprimente normalità in cui è incastrata. Tutt’altro. Quello che Allison scopre, dopo essere stata sballottata in giro per quartieri malfamati come un pacco di merce “che scotta”, è che lei “a casa” potrebbe tornare quando vuole, grazie alla chiave che ha incastonata nella fronte.

Continua a leggere
The Dragon and the Dazzle (2011)

Pubblicato anche in italiano (“Il Drago e la Saetta”), sempre per i tipi della Tunué, in un formato più ridotto, nella sua versione inglese – curata in collaborazione con la Japan Foundation, che si occupa di agevolare la diffusione all’estero di saggi e studi sulla cultura giapponese – The Dragon and the Dazzle si presenta come un lavoro ragionato e molto curato, seppur con limiti segnalati dall’autore stesso, su come la cultura pop giapponese si sia sviluppata a partire dal secondo dopoguerra e su come abbia attraversato diverse fasi, prima di essere completamente accettata nel mondo occidentale.

Continua a leggere
Il fumetto supereroico (2010)

Come da titolo, “Il fumetto supereroico” è un saggio che analizza il fumetto americano mainstream a tema supereroico prodotto dalla DC Comics e dalla Marvel e in special modo le testate e i supereroi di maggior successo popolare – ovvero, fra gli altri, Superman, Batman e Wonder Woman da un lato; Capitan America, Spiderman e gli X-Men dall’altro.

Suddiviso in tre aree tematiche, il saggio affronta l’analisi di questi fumetti da tre prospettive differenti.

Continua a leggere
Deadpool (2016)

Sì. Lasciando da parte il fumetto, che non tutti conoscono, anche nel film Deadpool mantiene intatte le sue caratteristiche di insopportabile bastardo logorroico senza codice d’onore (o con un codice d’onore tutto suo, che differisce molto dalle regole del vivere comune, ognuno la veda come vuole, anche l’immoralità ha una sua etica di fondo, alla fine) e soprattutto è un mercenario che combatte per se stesso e non risparmia i suoi nemici.

Continua a leggere
Nausicaä della Valle del vento: Manga (1982-1994)

Avevo detto che il film era una pietra miliare del cinema d’animazione. Ebbene, il manga – da cui poi il film è tratto – è anche meglio e non pensavo fosse possibile. Si tratta di una di quelle storie che vanno lette con attenzione ma soprattutto rilette, perché non basta un solo sguardo per comprenderne tutte le sfaccettature e apprezzarne non solo il messaggio di fondo ma anche l’evoluzione dei personaggi, sia principali che secondari.

Continua a leggere
Beasts of Burden (2009 – Ongoing)

Il mio incontro con “Beasts of Burden” è avvenuto per caso, scrollando la dash di Tumblr. Un blog che seguivo aveva infatti rebloggato l’estratto di una storia breve dal volume “Hunters and Gathers”, “The view from the hill” e ne sono rimasta subito conquistata. Non solo perché BoB aveva tutto quello che trovo affascinante in un fumetto, ovvero l’ambientazione bucolica, un mistero da risolvere, l’ombra di forze occulte all’opera, lo shock di una rivelazione che rende il finale amaro e terrorizzante – quel misto di thriller e horror che ti fa intravedere cose brutte, sì, ma senza entrare nel dettaglio morboso dello splatter. Oltre al fantasy, all’horror e al giallo questa serie irregolare presenta una particolarità: i suoi protagonisti sono tutti cani. E un gatto.

Continua a leggere
All you need is kill (2014)

Confesso che ciò che mi ha attirato verso la lettura è stato, prima di tutto, il fatto che Takeshi Obata avesse curato i disegni, oltre al fatto che la trama del film mi avesse appassionato parecchio. Ho constatato con piacevole stupore che, però, i fatti narrati in “All you need is kill” (che è di genere seinen quindi più adulto della media dei manga shounen a cui siamo abituati, quando pensiamo ai fumetti di combattimento giapponesi) erano parecchio più pesanti di quelli del film né che il lieto fine a tutti i costi era assicurato.

Continua a leggere
La vita di Adele (2013) vs Il blu è un colore caldo (2010)

Partiamo dalla novel: “Il blu è un colore caldo” è un’opera prima e si vede. Si vede perché ha tutti i difetti di quest’ultima: un tratto di disegno ancora in sviluppo, una narrazione non sempre fluida, un eccesso di lirismo tragico che in alcuni punti rischia di rendere la vicenda quasi paradossale. Non voglio massacrare la novel, in fondo per molti passi mi è piaciuta, alcune pagine mi hanno davvero emozionata, ma è pur sempre un lavoro ancora acerbo, che contiene tutti gli errori tipici di chi comincia a mettere sul foglio la sua prima storia compiuta.

Continua a leggere
Torna in alto