Siamo soli nell’universo?
No, perché ci sono i BOPI!
Si tratta di un’antichissima specie di orsi antropomorfi che vive sulle rive dell’immenso oceano sotterraneo di Ganimede: “Tione”, nella lingua bopica. I Bopi occupano la luna gioviana da molto prima dell’arrivo dei coloni umani.
#meetthecharacter Parte 1 (di 5) – CHARLOTTE NGUYEN
Ganymedian Meltdown è un romanzo corale. Sono cinque i protagonisti che si alternano e si affrontano nel corso della storia, lottando da un lato e dall’altro della barricata. Comincio questa settimana a presentarvi la prima protagonista – la prima che incontrerere sfogliando le pagine di GM e la prima che è nata nella mia mente.
Tenetela d’occhio, perché saprà stupirvi!
3230 d.C.
Heosphoros.
L’unico insediamento umano su Ganimede è governato con pugno di ferro da un’unica azienda. La Hecates Inc. ha pagato a caro prezzo la terraformazione della luna gioviana e dalla sua centrale nucleare dipende la sopravvivenza della città più fredda del Sistema Solare.
La messa a punto del primo reattore nucleare a fusione calda potrebbe presto risollevare le sorti della millenaria impresa energetica.
O così sperano i vertici della Hecates Inc…
Ci sono due modi per spiegare cos’è Space Dandy a qualcuno che non l’ha mai visto: le avventure di uno sfigatissimo cacciatore di alieni rari con una passione insana per i bei fondoschiena femminili (un vero e proprio “sommelier della natica”); in alternativa, un viaggio psichedelico attraverso i tipi più ricorrenti della fantascienza e dell’animazione mainstream giapponese.
Credo che il primo scopo di un film sia quello di intrattenere – per lo meno di questo tipo di film. Ecco, X-Men – Apocalisse ha centrato in pieno l’obiettivo: è un film dalla trama lineare, classica, con un antagonista molto potente e assetato di ulteriore potere, un parterre di protagonisti già sviluppati nei due capitoli precedenti e portati alle estreme conseguenze, nuove reclute che scalpitano per presentarsi e impossessarsi del proscenio nei capitoli successivi.
Civil War è un film isterico è saltellante, prima di tutto nella gestione della trama. Oscilla fra l’action movie e il thriller psicologico senza riuscire a pescare il meglio da nessuno dei due generi. Non ha l’asciutta compattezza dell’action movie, non riesce a tenere sempre la tensione alzata al massimo, proprio nel tentativo di dare spazio alla riflessione, risicata in pochi dialoghi, messi al momento sbagliati e condotti in maniera poco intelligente. Le scene d’azione, pur coreografiche e in alcuni casi di fortissimo impatto – a differenza di Age of Ultron, che si era dimostrato carente anche da questo punto di vista – sono spesso svolte a velocità aumentata, quasi a volerne comprimere lo spazio per infilarne più di una in un tempo ristretto, quanto può esserlo le appena due ore e mezza in cui si è cercato di parlare di tutto e il contrario di tutto.
Limitless è quel film brutto con delle premesse interessanti che finisci comunque per guardare, perché è thriller fantascientifico e perché c’è Robert De Niro che fa il tycoon della Finanza e pensi che – magari – è brutto perché il finale non è granché ma nel mezzo troverai tante cose interessanti. Che è brutto perché magari è uno di quei film un po’ effimeri, che lasciano il tempo che trovano e sanno di insoddisfazione.
Ebbene, Joseph Fink l’ha fatto di nuovo. Ha scritto e prodotto un nuovo show, chiamato Alice isn’t dead e che gli abbonati al podcast di WTNV hanno potuto ascoltare nelle sue prime tre puntate, scaricabili «every other Tuesday», per citare le parole stesse di Fink, insieme alle puntate del radio-show condotto da Cecil Baldwin, voce dello speaker radiofonico Cecil Gershwin Palmer.
È un podcast gratuito, esattamente come WTNV, ma con quest’ultimo condivide solo l’essere uno show sci-fi con elementi horror. Tutto il resto è assai diverso, a partire dal contesto e dalla protagonista.
Chi ha letto la mia recensione precedente, sa che “Welcome to Night Vale” è una serie in podcast che va avanti dal 2012 con cadenza bisettimanale e racconta – sotto forma di bizzarra trasmissione radio – le vicende di quella che potrebbe essere una qualunque cittadina americana, non foss’altro che a Night Vale accadono le cose più bizzarre e, quel che è ancora più interessante, tutti i suoi abitanti sembrano considerarle perfettamente normali (sì, anche la presenza di minacciose Nuvole Risplendenti, una Polizia Segreta dai metodi piuttosto sbrigativi, inquietanti Vecchie Senza Volto che ti riorganizzano l’armadio mentre tu volti loro le spalle e via discorrendo).
Prosegue il viaggio della sottoscritta nello sterminato mondo della vita artistica di David Bowie e prosegue con un film che mi aspettavo essere del genere “space opera” è che invece è fantascienza classica at its finest, cupa, disperante, quel genere di fantascienza che sfrutta la dimensione spaziale e aliena per indagare fino in fondo l’abbrutimento del genere umano.
